Fridays for Future

Fridays for Future

27 settembre 2019 
Azione contro stili di vita che danneggiano il clima

In occasione del prossimo venerdì 27 settembre, giorno scelto per scioperare contro le azioni irresponsabili di chi continua a vivere danneggiando il clima, la scuola ha recepito le indicazioni operative a proposito della giornata.

Gli alunni sentono con particolare urgenza il bisogno di non restare a guardare mentre si minaccia il futuro stesso della loro esistenza.

Di seguito si condivide la riflessione di un’alunna che interpreta, in qualche modo, il sentire comune.

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Perché partecipare allo sciopero di venerdì?
Ritorna questo venerdì 27 settembre lo sciopero globale organizzato dall’associazione Fridays for Future per combattere l’inquinamento e chiedere ai governi di tutto il mondo azioni più incisive per i cambiamenti climatici in corso.
Il più grande Climate strike, nato dalla rivolta della sedicenne svedese Greta Thumberg, ritorna nuovamente, con molte più adesioni.
Questo movimento coinvolge persone di ogni età e nazionalità, accomunate dal solo desiderio di dare una svolta alla grave situazione climatica del nostro pianeta. 
Partecipare allo sciopero di venerdì non è un semplice motivo ‘to skip school’… L’adesione allo sciopero farà si che la tua voce, insieme a quella di migliaia di altri studenti, possa convincere il governo a ridurre l’emissione di CO2.
Lo sapevi che anidride carbonica e temperatura media globale sono strettamente connesse tra loro? Se aumentano le emissioni e le concentrazioni in atmosfera di anidride carbonica aumenta anche la temperatura media globale.
Questo a sua volta causa la diminuzione della disponibilità delle risorse idriche, il disagio di interi habitat e animali, la diffusione di malattie infettive..Insomma una lunga lista di conseguenze che non sono qui ad elencare.
Alle stesse parole di Bolsonaro, presidente del Brasile, che sostiene: “l’Amazzonia non è patrimonio dell’umanità’’ , maggiore diventa l’esigenza di prendere posizione contro la tirannia e l’indifferenza dei governi mondiali.
E noi, invece, studenti dell’agro Nocerino sarnese, zona della penisola italiana soggetta a un’altissima percentuale di inquinamento, dovremmo prenderne atto o continuare a esserne testimoni nel silenzio di chi acconsente? 
Sapevate che, secondo degli studi nazionali, la probabilità di contrarre un cancro nell’agro è maggiore del 47% rispetto al resto dell’Italia?
Pertanto, la partecipazione allo sciopero di venerdì è un dovere morale che deve interessare tutti, dal primo all’ultimo degli studenti italiani.
Perché sopravvivere in un mondo che rischia di non esserci più piuttosto che iniziare a cambiare un mondo in cui poter vivere?
Lascio a voi la scelta.

B. L. (5B classico)